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Notiziario dell'Associazione
Volontari di Crescita Comunitaria
Pubblicazione registrata presso il
Tribunale della Spezia nr. 9/2001 nr. 2
Anno 2002
Editore:
Associazione Volontari di Crescita
Comunitaria Via Cadorna, 24 -
19121 La Spezia
Tel. 0187/2557314
Direttore Responsabile:
Carlo Ruocco
Redazione:
Gian Luigi Colombo, Alphi Ferri,
Maristella Li Gioi, Mariangela Magnani,
Maria Grazia Paganini, Emilio Pontali,
Gianfranco Pozzoni, Marcella Tasso
Indirizzo:
“La Missione” via Carducci, 5 - 19038
Sarzana • Tel. 0187/6112230 Fax
0187/6112280 • E-mail: volontari@crescitacomunitaria.it
Progetto Grafico e Stampa:
Alpicella Service - Sarzana
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Avvertiamo i collaboratori di Barsoom
che gli articoli possono essere anche
inviati per e-mail
al seguente indirizzo
volontari@crescitacomunitaria.it |
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SE.R.T. in quartiere
LA PAURA: ascoltarla per superarla insieme
Tempo:
anni
2010/2011
Spazio:
quartiere
Trinità- Via Dante Alighieri – Sarzana
Oggetto:
trasferimento in loco della sede del Se.R.T., il
servizio ambulatoriale per i tossicodipendenti, o
meglio, per chi non vorrebbe essere più tale.
Via D. Alighieri è
un’aria abitativa che risale all’immediato
dopoguerra, prima Parco della Rimembranza dei Caduti
della prima Guerra mondiale.
Nasce come quartiere nel piano della ricostruzione
del secondo dopoguerra: ha una sua storia e sue
criticità.
Ai limiti del Centro Storico di Sarzana, ha subito
anch’esso una sorta di emarginazione: ospitava chi
aveva perso la casa a causa della guerra. “Quelli
delle casette”: venivano così chiamati i suoi
abitanti dai “cittadini”.
Nel corso degli anni ha raggiunto un amalgama ed un
suo ritmo interno tra gli abitanti del villaggio,
chiamato a suo tempo “Pace”.
Nel tempo, forse per la sua posizione-limite, vicino
alla variante Cisa, ha subito piccoli attacchi:
furti, danneggiamenti delle vetture, scene di
spaccio che hanno determinato negli abitanti un
senso diffuso di timore, di difesa. Anch’io faccio
parte di questo villaggio e capisco.
Ma capisco altresì che bisogna andare oltre questa
paura e guardare la realtà.
La dipendenza da sostanze è un grave disagio,
alimentato da una società che non conosce l’ascolto
e le debolezze, una società che non sa porre la
persona al centro delle sue attività.
E’ da lì che bisogna
ripartire: non ci si può nascondere davanti a chi ha
problemi; potrebbe essere un nostro figlio, un
nostro nipote, un nostro caro amico.
Non serve fuggire.
Certamente non è
indolore, significa mettersi in discussione, stare
all’erta e pretendere un impegno serio da chi ci
amministra.
Che la collocazione
della sede del Se.R.T. sia motivata da ragioni di
natura logistica e non dalle tentazioni
dell’esclusione del diverso.
Il Se.R.T. è un
servizio sanitario, è il primo passaggio obbligato
per liberarsi dalla schiavitù delle sostanze.
Maria Grazia Paganini, volontaria |