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SETTEMBRE - OTTOBRE  2011

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Notiziario dell'Associazione
Volontari di Crescita Comunitaria

Pubblicazione registrata presso il Tribunale della Spezia nr. 9/2001 nr. 2 Anno 2002
Editore:
Associazione Volontari di Crescita Comunitaria  Via Cadorna, 24 - 19121 La Spezia
Tel. 0187/2557314
Direttore Responsabile:
Carlo Ruocco
Redazione: Gian Luigi Colombo, Alphi Ferri, Maristella Li Gioi, Mariangela Magnani, Maria Grazia Paganini, Emilio Pontali, Gianfranco Pozzoni, Marcella Tasso
Indirizzo:
“La Missione” via Carducci, 5 - 19038 Sarzana • Tel. 0187/6112230 Fax 0187/6112280 • E-mail: volontari@crescitacomunitaria.it
Progetto Grafico e Stampa:
Alpicella Service - Sarzana




Avvertiamo i collaboratori di Barsoom che gli articoli possono essere anche inviati per e-mail al seguente indirizzo
volontari@crescitacomunitaria.it


 

documenti

SE.R.T. in quartiere
LA PAURA: ascoltarla per superarla insieme

Tempo: anni 2010/2011
Spazio: quartiere Trinità- Via Dante Alighieri – Sarzana
Oggetto:
trasferimento in loco della sede del Se.R.T., il servizio ambulatoriale per i tossicodipendenti, o meglio, per chi non vorrebbe essere più tale.

Via D. Alighieri è un’aria abitativa che risale all’immediato dopoguerra, prima Parco della Rimembranza dei Caduti della prima Guerra mondiale.
Nasce come quartiere nel piano della ricostruzione del secondo dopoguerra: ha una sua storia e sue criticità.
Ai limiti del Centro Storico di Sarzana, ha subito anch’esso una sorta di emarginazione: ospitava chi aveva perso la casa a causa della guerra. “Quelli delle casette”: venivano così chiamati i suoi abitanti dai “cittadini”.
Nel corso degli anni ha raggiunto un amalgama ed un suo ritmo interno tra gli abitanti del villaggio, chiamato a suo tempo “Pace”.
Nel tempo, forse per la sua posizione-limite, vicino alla variante Cisa, ha subito piccoli attacchi: furti, danneggiamenti delle vetture, scene di spaccio che hanno determinato negli abitanti un senso diffuso di timore, di difesa. Anch’io faccio parte di questo villaggio e capisco.
Ma capisco altresì che bisogna andare oltre questa paura e guardare la realtà.
La dipendenza da sostanze è un grave disagio, alimentato da una società che non conosce l’ascolto e le debolezze, una società che non sa porre la persona al centro delle sue attività.

E’ da lì che bisogna ripartire: non ci si può nascondere davanti a chi ha problemi; potrebbe essere un nostro figlio, un nostro nipote, un nostro caro amico.
Non serve fuggire.

Certamente non è indolore, significa mettersi in discussione, stare all’erta e pretendere un impegno serio da chi ci amministra.

Che la collocazione della sede del Se.R.T. sia motivata da ragioni di natura logistica e non dalle tentazioni dell’esclusione del diverso.

Il Se.R.T. è un servizio sanitario, è il primo passaggio obbligato per liberarsi dalla schiavitù delle sostanze.

Maria Grazia Paganini, volontaria

 

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