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Notiziario dell'Associazione
Volontari di Crescita Comunitaria

Pubblicazione registrata presso il Tribunale della Spezia nr. 9/2001 nr. 2 Anno 2002
Editore:
Associazione Volontari di Crescita Comunitaria  Via Cadorna, 24 - 19121 La Spezia
Tel. 0187/2557314
Direttore Responsabile:
Carlo Ruocco
Redazione: Gian Luigi Colombo, Alphi Ferri, Maristella Li Gioi, Mariangela Magnani, Maria Grazia Paganini, Emilio Pontali, Gianfranco Pozzoni, Marcella Tasso
Indirizzo:
“La Missione” via Carducci, 5 - 19038 Sarzana • Tel. 0187/6112230 Fax 0187/6112280 • E-mail: volontari@crescitacomunitaria.it
Progetto Grafico e Stampa:
Alpicella Service - Sarzana




Avvertiamo i collaboratori di Barsoom che gli articoli possono essere anche inviati per e-mail al seguente indirizzo
volontari@crescitacomunitaria.it


 

BUON NATALE

“Ti ricordi” –chiese, nel paradiso degli animali,
l’anima del somarello all’anima del bue- “quella notte tanti anni fa, quando ci siamo trovati in una specie di capanna?…”
“Lasciami pensare… Ma sì” -confermò il bue- “Nella mangiatoia c’era un bambino appena nato.

Come potrei dimenticare? Era un bambino così bello.”

“Da allora” -fece l’asino- “sai quanti anni sono passati? Quasi duemila!... E lo sai chi era quel bambino?”

“Come faccio a saperlo? Era gente di passaggio…”

L’asinello sussurrò qualche cosa in un orecchio al bue.

“Ma no!” -fece costui sbalordito- “Sul serio?”

“Si. Pensa che da allora, gli uomini, ogni anno, fanno gran festa per l’anniversario di quella nascita. Tu li vedessi! E’ il tempo della serenità, della dolcezza, della pace, delle gioie famigliari.

Lo chiamano Natale. Anzi, amico, mi viene un’idea.
Ti porto sulla terra.”
Partirono. Lievi lievi, planarono dal cielo sulla terra, puntando verso una miriade di lumi.
Era una grandissima città e offriva uno spettacolo impressionante: vetrine colorate, festoni, abeti scintillanti di lumi e poi lo sterminato ingorgo di automobili e il formicolio vertiginoso della gente che andava e veniva, si accalcava nei negozi, si caricava di pacchi e pacchetti, tutti con un’espressione ansiosa e frenetica.

A quella vista il somarello sembrava divertito.
Il bue, invece, si guardava intorno con spavento.
“Senti, amico asinello, tu mi hai detto che mi portavi a vedere il Natale. Ma devi esserti sbagliato.
Qui stanno facendo la guerra!”
“Ma non vedi come sono tutti contenti?”
“Contenti? A me sembrano pazzi!”
“No, no, è solo il Natale.”
“Ce n’è troppo di Natale, allora. Ma ti ricordi quella notte, a Betlemme, la capanna, i pastori, quel bel bambino? Era freddo,
eppure c’era la pace!”
“E’ vero. E quelle zampogne lontane, che si sentivano appena.

E la stella? Non ti ricordi che razza di stella, proprio sopra la capanna? Chissà che non ci sia ancora!”
“Ho idea di no” -disse il bue-“C’è poca aria di stelle qui.”
Alzarono i musi a guardare, e infatti non si vedeva niente.
Da “C’è poca aria di stelle”
di Dino Buzzati

 

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